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Festa del PERDONO

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Si inizia con il canto "Gran Santo"

(Si recita ogni Lunedì a San Nicola)

I meriti e le preghiere di San Nicola da Tolentino
oggi ci sostengono nel chiedere e ottenere da Dio il perdono dei peccati.
Dio è amore e manifesta la sua bontà estre¬ma soprattutto nel perdonare il peccatore pentito che, con fiducia e umiltà, si rivolge a Lui interponendo l’ntercessione dei santi.
L’Indulgenza del perdono si ottiene visitando il Cappellone di San Nicola
nel suo Santuario di Tolentino dal mezzogiorno del sabato a tutta la domenica dopo la festa del Santo.
È possibile acquistare una sola indulgenza plenaria
applicabile per sé o per i defunti e tante indulgenze parziali per quante visite si compiono. Come condizione sono richieste il sincero proposito di migliorarsi e accostarsi ai Sacramenti della Confessione e della Comunione.

(Per ogni visita si recita con devozione
il PADRE NOSTRO,
il CREDO,
e si aggiunge una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.)

Credo

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese da cielo,
(si inchina il capo)
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato
nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo
per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
   Amen.



Bonifacio IX il 1° marzo 1400 con Bolla concede il singolare privilegio del Perdono
a quanti visitano il Cappellone. Ecco il testo della Bolla.

Bolla

Bonifacio Vescovo, Servo dei Servi di Dio, invia il suo saluto e l’apostolica Benedizione a quanti riceveranno questo documento. È dono di Dio che i suoi fedeli lo possano servire degnamente e lodevolmente in forza dell’abbondanza della sua bontà che supera i meriti di chi Lo invoca, per cui Egli con benefici molto superiori ricompensa le buone ispirazioni dei suoi devoti. Purtuttavia noi intendiamo rendere più accetti e più zelanti nelle opere di bene questi stessi fedeli a mezzo di elargizioni spirituali, cioè con l’indulgenza e la remissione dei peccati, perché così siano resi più degni della Grazia Divina. Desideriamo dunque che il Cappellone di San Nicola in Tolentino sia frequentato e degnamente onorato e che i fedeli, mossi da autentica devozione, vi si rechino tanto più volentieri quanto più abbondante è la celeste grazia da cui si sentono ristorati. Pertanto, confidando nella misericordia di Dio Onnipotente e con l’autorità dei suoi Beati Apostoli Pietro e Paolo, concediamo quell’indulgenza e remissione dei peccati - che si concede a quelli che visitano annualmente la Chiesa della Beata Maria della Porziuncola, detta anche degli Angeli, in Assisi nei primi due giorni di agosto - a quanti, sinceramente pentiti e riconciliati, visiteranno annualmente e devotamente il Cappellone nella Domenica immediatamente successiva alla festa di San Nicola, dai primi Vespri a tutta la Domenica



Preghiera

Dio onnipotente e misericordioso,
che sempre soccorri i tuoi figli
con la tua infinita bontà,
guarda benigno me che oggi,
sinceramente pentito dei miei peccati,
vengo a chiedere il tuo perdono;
donami la gioia di sentirmi libero dal male e
di progredire nel cammino verso il bene
e la tua bontà.
Accogli oggi, per me e per i miei cari,
la potente intercessione di San Nicola
tuo servo fedele
e fa che cresca in me
il desiderio di imitare le sue virtù evangeliche.
Interponendo tutta la forza interceditrice
della tua Chiesa
ti chiedo questo
per i meriti infiniti di Gesù Cristo
nostro Signore,
   Amen.



Medita.....

Se, dunque, tu eri meritevole di condanna e Cristo è venuto non per punire i peccati ma per perdonarli, ti è stata accordata una grazia, non ti è stata resa una mercede... perché ciò che hai ricevuto non l’hai acquistato con i meriti precedenti.
Questa è la prima grazia che il peccatore riceve: la remissione dei peccati.

(Sant’Agostino, Commento al Vangelo di S. Giovanni 3,8)

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